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IBM: ecco l'RFID che difende la privacy
Data: Thu 04 May, 2006 3:13 pm
Argomento: Annunci


Anchorage (USA) - I laboratori di ricerca IBM hanno creato una etichetta a radiofrequenza per salvare la privacy dei consumatori. Nata da un'idea semplice ma efficace, la nuova tecnologia a radiofrequenza permette alle grandi catene di distribuzione di lasciare inalterate le propriet? identificative dei chip inseriti nei prodotti in vendita ed al tempo stesso di salvaguardare la riservatezza degli acquirenti. Questo perch? le etichette possono essere strappate, cos? da limitare la portata del segnale radio .

In questo modo, spiega Eric Gabrielson di IBM, "si pu? sempre leggere le informazioni contenute nel chip RFID, ma soltanto da una distanza di pochi centimetri". Il consumatore, al momento dell'acquisto di un prodotto "chippato", potr? infatti staccare l'antenna integrata nell'etichetta a radiofrequenza.

Senza antenna, la portata del chip scende da molti metri a pochi centimetri. L'accorgimento servir? ad evitare a monte le potenziali spiacevoli conseguenze della tecnologia RFID , quali la possibilit? d'essere rintracciati a distanza dopo l'acquisto di un oggetto cos? etichettato .

Nonostante l'Italia sia ancora indietro , negli Stati Uniti ed in Gran Bretagna la tecnologia RFID sta prendendo sempre pi? piede, soprattutto nel settore della grande distribuzione commerciale, dove si avvia a sostituire l'onnipresente sistema di codici a barre. Le etichette a radiofrequenze, solitamente, vengono utilizzate anche in ambito biometrico , come ad esempio nei cosiddetti passaporti elettronici e nelle carte di pagamento dotate di smart-chip.

tratto da www.punto-informatico.it







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